Spese funebri, come detrarle in dichiarazione dei redditi

Parlare di fisco, detrazioni fiscali e funerali potrebbe sembrare apparentemente assurdo, ma non è affatto così. Ovviamente in un momento particolarmente delicato e doloroso, come può essere quello legato alla perdita di una persona cara, non si sta molto a pensare alla dichiarazione dei redditi e all’eventuale possibilità di detrarre le spese funebri. Tuttavia, anche questo è un aspetto interessante da approfondire per avere piena cognizione sia del fisco che dell’organizzazione e della gestione di un funerale. Cerchiamo quindi di capire assieme come possiamo detrarre le spese di un funerale, sperando sempre che questa eventualità ci capiti meno possibile.

Spese funebri detraibili, quali sono

Come dicevamo anche le spese funebri possono essere dichiarate in fase di compilazione della dichiarazione dei redditi e portate in detrazione. Ad esempio, qualora ci fosse capitato purtroppo di dover provvedere al funerale di una persona a noi cara nel corso del 2017, possiamo portarle in detrazione nella dichiarazione di quest’anno. A definire quanto detrarre è una circolare dell’Agenzia delle Entrate, la “Circolare guida 7/e/2018” che all’articolo 15, stabilisce che in dichiarazione si può detrarre il 19% delle spese sostenute per un funerale e quindi legate alla morte di una persona. L’aspetto molto importante è che la detraibili è legata alla titolarità delle spese sostenute e non a un eventuale vincolo di parentela col defunto, che non è necessario ai fini fiscali. Quali spese possiamo detrarre? Quelle, in generale, legate alle onoranze funebri a Roma, come in qualsiasi altra città, che quindi abbiamo versato all’impresa funebre che si è occupata del funerale, come la Cattolica San Lorenzo, comprese quindi le spese dovute al trasporto della salma e alla sua sepoltura. L’altra cosa importante da sapere è che questo 19% corrisponde, tuttavia, a un massimo di 1.550.

Le regole per portare in detrazione queste spese

Naturalmente per poter detrarre in dichiarazione dei redditi le spese di un funerale occorre consegnare a chi la compila per noi le fatture precise. Se, ad esempio, in fattura risulta un nome differente dal nostro, bisognerà che l’intestatario della fattura ci faccia una dichiarazione che attesti che il pagamento lo abbiamo effettuato noi. Inoltre, è bene sapere che le spese sostenute e detraibili sono soltanto quelle effettuate per qualcuno che è venuto a mancare e non, ad esempio, per l’acquisto di un loculo o di una cappella funebre in previsione della morte. Dunque, sussiste sempre il cosiddetto vincolo dell’attualità della spesa. La detrazione è valida anche se abbiamo sostenuto la spesa funebre all’estero, magari per una persona che lavorava o viveva fuori, a determinate precise condizioni. Varrà quindi la pena informarci bene per capire quale documentazione aggiuntiva sia necessaria.